STORIA

DAL PERIODO ASUKA A QUELLO NARA

Il 552 è un periodo molto importante per la storia giapponese, segna l’introduzione del buddismo in Giappone, nonché l’inizio del periodo Asuka (chiamato così da una capitale del tempo).
Naturalmente non tutti volevano che il buddismo entrasse a far parte delle tradizioni popolari dei giapponesi.
Da una parte, a favore del Buddismo, si schiera la famiglia Soga, occupata nell’ambito economico-finanziario.
Dall’altra parte si schierano le famiglie Mononobe e Nakatomi, rispettivamente militari e sacerdoti.
Nel 587 la famiglia Soga stermina la famiglia Mononobe nella battaglia del Monte Shigi, il vincitore, Soga-No-Umako mette sul trono imperiale l’imperatrice Suiko (592 - 628).
Al suo fianco comandava il principe Shotoku (572 - 621) che tenne in mano le redini del potere.
Fu grazie a lui che si ebbe la diffusione del buddismo e la costruzione di templi monumentali.
Shotoku fu anche l’autore de: Jushi-chi-ka-jo kempo, codice in 17 articoli, che regolava il rapporto tra il suddito e il sovrano.
Alla sua morte Naka-No-We (futuro imperatore Tenchi) e Nakatomi-No-Kamatari, con una congiura alla famiglia Soga, li deposero dal potere.
Nel 710 la residenza imperiale si spostò a Nara.
Da qui l’inizio del periodo Nara (710 – 784).
Con l’imperatore Kammu (781 – 806) la capitale fu spostata a Nagaoka e poi a Heian (attuale Kyoto).