SAMURAI
SAMURAI.
La storia dei samurai è molto antica, vedo di raccontarvela meglio che posso.
Intanto è bene sapere che "samurai" ha due significati, due versioni: secondo alcuni significa "stare in guardia"; secondo altri "uomo che serve". Da un lato, l'attenzione e la diffidenza verso ogni nemico, dall'altro invece si denota l'estrema fedeltà verso il proprio padrone.
I Samurai, come classe sociale, si vennero formando al tempo dei Fujiwara quando questi Shogun o reggenti, cominciarono a distribuire grandi superfici di terreno ai loro seguaci. Allora molti contadini, privati dei loro poderi e oppressi dalle tasse, si procurarono clandestinamente le armi, disertarono le loro terre e diventarono "fuori legge" fin quando, girovagando di qua e di là, passarono al serviziodei signori feudali, a cui restarono devoti per il resto della vita.
Gli uomini più robusti e più avventurosi venivano reclutati; i timidi ed i deboli eliminati.
Da questa selezione si andò formando una vera e propria razza rude, dotata di una resistenza e di una forza che un giorno lontano ed inimmaginabile avrebbe dato anche nell'ambito internazionale prove sorprendenti. Il lealismo dei Samurai fu la fortuna del regime shogunale; l'arte, la storia, la letteratura giapponese sono piene di episodi e di poemi che traggono ispirazione e trama da questo senso del dovere e dalla devozione incondizionata del servo al padrone. Quando il capo di un clan desiderava che un suo rivale fosse eliminato, dava ai propri samurai ordine di ucciderlo e, dopo poco tempo, la testa del nemico gli sarebbe stata portata davanti come un doveroso trofeo.
La spada era l'arma principale di ogni samurai tant'è che loro si immedesimavano nella spada stessa, simbolo di potere e di coraggio, la KATANA.
Ma la Katana non era l'unica arma, ce n'erano altre che vi descriverò più avanti.
Allora, quando il Giappone era sconquassato frequentemente da guerre intestine, i samurai trovavano pane per i loro denti.
Ma come nel periodo che andò dal 1603 al 1868, cioè un periodo di pace e di serenità, come vivevano i samurai?
- molti bevevano e frequentavano posti "strani" vivendo una vita dissoluta;
- alcuni, naturalmente, se ne vivevano in pace (pochi);
- molti altri cercavano di inventarsi sempre nuove scuse per usare la spada: spiando il proprio nemico o semplicemente uccidevano per divertimento.
Tant'è che la popolazione li vedeva come un pericolo, una minaccia, è tutti si facevano da parte quando giravano per strada.
I samurai non pagavano le tasse e avevano una pensione assicurata dal governo in misure di riso.
I samurai durante i periodi di pace, oltre che le cose appena desccritte, si dedicavano alla pratica delle arti marziali, alla pratica della cerimonia del tè e molte altre cose in cui serviva una grande concentrazione e perfezione dei movimenti.
I samurai sommersi dai debiti, o che avevano compiuto omicidi senza averne avuto il mandato per sfuggire alle autorità si davano alla macchia.
Venivano allora chiamati "uomini onda" o ronin, perché fluttuavano in un'instabilità ossessionante e continua.
Tra il 1300 e il 1500, ci fu un periodo ossessionato da guerre e pestilenze, i samurai usavano portare sempre con sè una sciabola grande (KATANA) e una più piccola (wakizashi): la prima per affrontare il nemico, la seconda per togliersi la vita in caso fosse stato catturato dal nemico.
Ma dopo questa introduzione generale sull’argomento, spero vi siate fatti un’idea, è bene entrare nei particolari: ecco i link.
SEPPUKU~
BUSHIDO~
CONTESTO STORICO~
SPADA~
RONIN